Vittima, 2026
Terracotta
14 x 11 x 1 cm

Nel famigerato carcere iracheno di Abu Ghraib, durante l’occupazione americana dopo l’invasione del 2003, soldati USA praticarono sistematicamente torture, umiliazioni e sevizie contro detenuti iracheni – spesso civili arrestati senza accuse formalizzate o per sospetta resistenza. Nel 2004 le foto dello scandalo rivelarono le atrocità: la più iconica mostra un prigioniero incapucciato, in piedi su una cassa, con fili elettrici alle mani. Quell'immagine divenne il simbolo mondiale degli abusi e delle contraddizioni della “democrazia” esportata con la forza. Questa è una bozza realizzata con terracotta.

Nel famigerato carcere iracheno di Abu Ghraib, durante l’occupazione americana dopo l’invasione del 2003, soldati USA praticarono sistematicamente torture, umiliazioni e sevizie contro detenuti iracheni – spesso civili arrestati senza accuse formalizzate o per sospetta resistenza. Nel 2004 le foto dello scandalo rivelarono le atrocità: la più iconica mostra un prigioniero incapucciato, in piedi su una cassa, con fili elettrici alle mani. Quell'immagine divenne il simbolo mondiale degli abusi e delle contraddizioni della “democrazia” esportata con la forza. Questa è una bozza realizzata con terracotta.
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